In questo nono dialogo ci chiediamo come sia lo stato dell’arte contemporaneo dei fondamenti della conoscenza. A grandi linee si fondano su principi ondamenti di coerenza e interdipendenza dei sapere e dei punti di vista (metafora dei ciechi intorno all’elefante). Fondamentale la consapevolezza dei limiti e la continua indagine dei nostri limiti conoscitivi individuali e collettivi situati storicamente.
Questa consapevolezza radicalmente costruttivista, ma non relativista, porta ad enfatizzare prassi di esplicitazione:
• dei propri presupposti metafisici;
• del proprio punto di vista;
• i limiti strumentali e sperimentali;
• i limiti conoscitivi in quel ambito di ricerca.
Proponendo formalmente ipotesi falsificabili. L’incremento della conoscenza ruota proprio intorno all’indagine dei limiti e delle eccezioni. E’ importante ricordare che questo approccio non riduce e non esaurisce il mistero. Non c’è cognizione senza corpo, senza emozione e senza relazione. Sulla consapevolezza dello stato dell’arte dei fondamenti della conoscenza attuale si può rifondare un modello di managment, di prassi per collaborare in team.